01

 

 

 

Si chiamava in realtà Michel de Nostredame, ma è conosciuto con il nome latinizzato, come usava spesso nella sua epoca per gli intellettuali.

Era nato a Saint-Rémy in Provenza nel 1503 da una famiglia di ebrei convertiti, il padre era notaio.

 

02

 

 

 

 

 

Suo bisnonno Pierre era un famoso medico e Michel seguì le sue orme. Studiò ad Avignone e a Montpellier e a 26 anni divenne dottore in medicina.

Aveva un carattere irrequieto. Per dodici anni condusse una vita errabonda, creandosi però fama come medico e guaritore.

Il giovane Michel si sposò e gli nacquero due bambini. Si sistemò a Lione, dove iniziò a studiare le scienze occulte e la magia.

Ma la vita tranquilla non doveva durare a lungo. Scoppiò la peste nel sud della Francia. Egli ebbe la grande capacità di arginare l'espandersi del contagio con metodi suoi e di guarire migliaia di persone, fra cui un cardinale, cosa, questa, che accrebbe la sua fama.

Ma non riuscì a salvare la sua sposa e i suoi bimbi. Rimase solo.

E ricominciò a vagare.

 

03

 

Poi si ritirò a Salon e riprese studi e ricerche. La botanica, l'astronomia, l'astrologia, la teologia, gli antichi scienziati arabi.

Incominciò a produrre filtri, cosmetici, tinture per capelli.

Scrisse trattati di medicina, tradusse testi antichi......

Si risposò con una ricca vedova ed ebbe otto figli.

Ma ciò che fa ancora parlare di lui oggi sono le 'Centurie'.


 

04

 

 

 

Le 'Centurie' sono una raccolta di 353 quartine, versi che predicono il futuro fino all'anno 3797.

I versi sono molto oscuri e si dice che ciascuno vi possa leggere quello che vuole. Alcuni, però, fanno pensare.


 

 

05a

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell'anno 1555 Nostradamus pubblicò la prima Centuria.

 

 

  

 

Quattro anni più tardi morì il re di Francia, Enrico II, in un torneo.

 

 

06 a

 

 

In una delle quartine sembrava proprio descritto questo avvenimento!

06

Il leone giovane sormonterà il vecchio
In campo bellico in singolar tenzone
In gabbia d'oro gli occhi gli sfonderà
Due ferite in una per morire morte crudele

L'uccisore del re era giovane, aveva un leone nello stemma. Il re portava un elmo (gabbia) dorato, e la lancia gli entrò da un occhio e uscì da un orecchio, due ferite in un sol colpo.


 

07

 

 

 

 

 

 

Naturalmente questo diede enorme fama a Nostradamus, che continuò a scrivere e a pubblicare le sue quartine.

 

Nei secoli seguenti accaddero fatti che sembravano corrispondere alle oscure profezie:

 

08

 

Di notte verrà per la foresta della Regina
...... monaco grigio entro Varennes
...... sangue, taglio


Al tempo della rivoluzione francese, il re Luigi XVI fuggì da Parigi vestito da monaco, attraversò il bosco della Regina, fu arrestato poi nei pressi di Varennes.

 

09

 

 

 

 

Venne imprigionato e condannato alla ghigliottina.


 

 

 

 

 

Alcuni hanno voluto trovare profezie su Napoleone, su Mussolini, sulla bomba atomica.

 

 z_Le_Torri_Gemelle_a_New_York

 

 

 

Fa molto pensare questa:

...... il cielo brucerà, il fuoco si avvicina
nella grande Nuova città......
...... ci sarà un incredibile tuono
due fratelli saranno separati dal caos

 

 

 

 

 

Nostradamus fu stimato e ricercato dai potenti: i duchi di Savoia si recarono spesso a trovarlo nella sua abitazione, fu l'astrologo personale e il consigliere di Caterina de' Medici, la regina di Francia.

L'aura di leggenda che contornò la figura di Nostradamus mentre era ancora in vita aumentò nei secoli.

   

  

12

 

 

Lui era di origine ebraica e quando, durante l'ultima guerra, gli ebrei furono imprigionati nei campi di concentramento, pare che fra loro si sussurrasse:

'Di notte, ho visto un uomo con un antico mantello nero e in testa la berretta dei sapienti del cinquecento. L'ho sentito maledire chi ci ha rinchiuso qui e ci vuole sterminare....'

Era forse Nostradamus che, quattrocento anni prima in una quartina, aveva profetizzato: 'Nascerà un uomo crudele che causerà la morte di un infinito numero di persone. Il suo nome sarà Hilter.


 

 

 

 

 

 

 

Egli predisse perfino la sua propria morte un anno prima che avvenisse.

'tout mort, près du lit e du banc'

(tutto morto, fra il letto e lo scrittoio)

e così lo trovarono, una mattina. Era l'anno 1566. Michel de Nostredame aveva vissuto sessantatre anni.

 

 

 

13

La lastra tombale a Salon, Collégiale Saint-Laurent

 

 

11